CATTEDRALE
È una grandiosa costruzione gotica in cotto del XIV sec., con campanile romanico del 1266, ridotto alle dimensioni attuali nel Settecento. La sua bellezza risalta soprattutto sul fianco destro, aperto da una preziosa antiporta, adorna di sculture e di marmi colorati, e da alte finestre ogivali. Sulla sinistra, ruderi di un chiostro del XV sec. L'interno, maestoso, è formato da 3 navate alte 24 m.
CHIESA DELLA MADONNA DI VIATOSTO
Secondo una tradizione, mentre nel XIV sec. ad Asti imperversava la peste, i cittadini fecero voto di restaurare la chiesa di S. Maria di Rivarotta se la Vergine avesse messo fine all'epidemia. Appena pronunciato il voto, la peste cessò. Riconoscenti, gli Astigiani fecero ricostruire la chiesa, in stile romanico-gotico, e la chiamarono di Viatosto. All'interno, oltre a pregevoli pitture del XIV sec., sono visibili, sui capitelli delle colonne, gli stemmi delle famiglie astigiane che contribuirono alla ricostruzione. Dal piazzale antistante la chiesa si gode un ampio panorama sulla città.
CRIPTA DI S. ANASTASIO
Situata sotto l'edificio del liceo classico, di fianco al Palazzo Alfieri, risale all'VIII sec. Le colonne che sorreggono la volta provengono da edifici romani e sono arricchite da preziosi capitelli. Anticamente la cripta era sovrastata da una basilica che fu distrutta nel 1907 per costruire il liceo.
PALAZZO ALFIERI
Nel parco del palazzo dove visse Vittorio Alfieri si trova un platano di eccezionali dimensioni. Il palazzo, di origine medievale, fu rinnovato, verso la metà del Settecen to, dall' architetto Benedetto Alfieri. Nel 190 l fu acquistato da Leonetto Ottolenghi che ne fece dono al Comune di Asti. La visita presenta un notevole interesse, poiché all'interno sono conservati alcuni cimeli e manoscritti del poeta e un ritratto della contessa d'Albany; molti ambienti, tra cui la camera da letto dello scrittore, sono rimasti intatti, gelosamente conservati. Una parte delle sale, invece, è stata modificata per accogliere la Biblioteca Civica e il Centro di Studi Alfieriani.
PALAZZO MAZZETTI
Costruito nel Medioevo e rimaneggiato nel Settecento da Benedetto Alfieri, ospitò spesso illustri personaggi di passaggio, tra cui, nel 1805, Napoleone. Nelle sale riccamente decorate del palazzo hanno sede il Museo del Risorgimento e la Pinacoteca Civica. Nelle sale di quest'ulti- ,- ma, oltre a numerosi dipinti, sono raccolte stoffe, porcellane cinesi e gli stalli di legno del coro quattrocentesco finemente intagliati dal' pavese Baldino di Surso.
PALAZZO OTTOLENGHI
Si trova in corso Vittorio Alfieri, proprio di fronte al Palazzo Mazzetti. L'edificio, parzialmente rifatto nel Settecento da Benedetto Alfieri, conserva saloni di grande pregio, decorati con stucchi e arricchiti da specchi e mobili antichi. Sede della Prefettura fino a qualche anno fa, ospita oggi manifestazioni di vario genere. Si può visitare con un permesso del Comune.
S. PIETRO IN CONSAVIA
È uno dei pili significativi monumenti astigiani, risalente alla metà del Quattrocento. In stile tardo romanico, ha sui cornicioni un bel fregio in cotto, ripreso intorno alle finestre. All'interno, un bassorilievo di marmo del XIV sec. è stato adattato ad altare. Dalla chiesa si accede al Battistero, detto, per la sua forma ottagonale, "La Rotonda", costruito forse sui resti di un tempietto romano. Il Battistero è il pili antico monumento della città. All'interno, la cupola poggia su un giro di otto colonne a capitelli cubici. AI centro, si trova un bel fonte battesimale del Cinquecento.
S. SECONDO
Elegante costruzione in stile romanico-gotico, iniziata nel Duecento e terminata nel 1462, è dedicata al patrono della città, astigiano, che fu martirizzato nel II sec. La facciata è arricchita da tre portali gotici e da decorazioni in terracotta. L'interno, nonostante le modifiche subite nel tempo, soprattutto nella parte absidale, ha mantenuto i costoloni e le volte a crociera originali. La chiesa custodisce pregevoli opere d'arte (tra cui dipinti di Gandolfino d'Asti) e, sotto l'altar maggiore, c'è la cripta risalente al VIVII sec., in cui è conservato il corpo del santo.
TORRI
Sono una delle caratteristiche della città. Nel Duecento ve n'erano pili di 120, costruite \sia come difese militari, sia come siriiboli di ricchezza da parte delle famiglie astigiane pili in vista. Gran parte di queste torri non esiste pili, ma, tra quelle rimaste, meritano una visita almeno le pili famose, come la Torre Rossa, unica superstite testimonianza dell'epoca romana, detta anche di S. Secondo, perché vi fu imprigionato, stando alla tradizione, il santo protettore della città. La parte inferiore, originale, è in mattoni, mentre in quella superiore, rimaneggiata nel Medioevo, si alternano fasce di mattoni e tufo. Interessante anche la Torre Troyana, o dell'Orologio, la pili alta del Piemonte, costruita dalla famiglia Troya nel XIII sec. Alla stessa epoca appartiene la Torre Comentina, assai ben conservata, mentre la Torre De Regibus, a pianta ottagonale, è la pili recente, essendo stata costruita nel XIV sec.
VIA NATTA
Situata nella parte antica della città (il cosiddetto "Recinto dei Nobili"), questa pittoresca strada faceva parte del primo nucleo di Asti. Vi si affaccia la Casa degli Asinari, del Trecento, un caratteristico palazzo in stile gotico costruito in mattoni, oggi sede della Scuola Comunale di Musica.
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