Elenco dei principali luoghi da visitare, musei, cattedrali, piazze e vie di Bologna.
ARCHIGINNASIO
Elegante edificio rinascimentale (1562-63) con un arioso porticato di 30 arcate che, insi~me con quello attiguo del Museo Civico Archeologico, forma le Logge del Pavaglione, la passeggiata elegante e il luogo di ritrovo preferito dei Bolognesi. Il palazzo fu la prima' sede stabile dell' Ateneo di Bologna. Di grande suggestione è la visita all' edificio attraverso il cortile a duplice loggiato, gli scaloni, gli atri e i saloni, tutti ricoperti di stemmi policromi degli studenti italiani e stranieri ailluiti allo Studio bolognese. Unico nel suo genere il Teatro Anatomico (1638-49), dove si tenevano le lezioni di medicina, completamente rivestito in legno intagliato e con le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli (1735).
CASA DI CARDUCCI
Qui il poeta visse dal 1890 fino alla morte (1907), Vi si conservano gli oggetti personali del poeta, gli arredi nella loro disposizione originale e altri interessanti cimeli. La ricca biblioteca del Carducci venne donata dalla regina Margherita al Comune di Bologna, ponendo cosi le basi per la trasformazione della dimora carducciana in un museo permanente e in un centro di cultura. Accanto alla casa sorge il monumento al p(jeta ideato nel 1928 da L. Bistolfi.
CATTEDRALE METROPOLITANA DI S. PIETRO
Dell'edificio originale romanico, rifatto nel Seicento, rimane il bel campanile. La facciata della chiesa, settecentesca, è opera del Torreggiani. All'interno, pregevoli opere d'arte, tra cui alcune acquasantiere (1220) di marmo rosso provenienti dall'antica chiesa romanica. Il Tesoro della Metropolitana è ricco di oggetti e arredi sacri.
COLLEGIO DI SPAGNA
Questo singolare complesso edilizio, cinto in gran parte da alte mura merlate, venne fondato nel 1367 per accogliere gli studenti spagnoli che frequentavano lo Studio bolognese. Insieme con il Collegio dei Fiamminghi, è l'unico rimasto dei tanti collegi universitari stranieri. L'interno, con un bel cortile a doppio loggiato, ospita una ricca biblioteca con preziosi codici.
FONTANA DEL NETTUNO
Capolavoro del Giambologna, considerata una delle piti belle e armoniose fontane del Rinascimento, venne innalzata tra il 1564 e il 1566. La statua del dio marino è chiamata dai Bolognesi "il Gigante" e presenta alcuni punti di osservazione curiosi e arditi, come il cosiddetto "dito del Gigante": il pollice della mano sinistra, visto da una particolare angolazione, offre una visione singolare.
GALLERIA DA VIA BARGELLINI E MUSEO DI ARTE INDUSTRIALE.
Hanno sede nel Palazzo Davia Bargellini, detto dei Giganti per le cariatidi che ne ornano l'ingresso. Oltre a dipinti, vi sopo raccolti mobili, ceramiche, marionette e prodotti dell'artigianato bolognese del XIV-XVIII sec. Fra i pezzi piu singolari, un teatrino bibienesco del Settecento.
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO
Situato nel palazzo dell'ex Ospedale di S. Maria della Morte, in via dell' Archiginnasio, è fondamentale per la conoscenza della civiltà villanoviana (che trae il suo nome dalla località di Villanova, nei pressi di Bologna, dove nell'Ottocento avvennero i primi ritrovamenti). Famoso l'askos Benacci, vaso a forma di animale sovrastato da un piccolo guerriero. Ricchissime anche la collezione egizia (la seconda in Italia dopo quella di Torino) e le sezioni greca, etrusca e romana. Il pezzo piu prezioso è la Testa Palagi, copia romana dell' Athena Lemnia di Fidia.
MUSEO NAZIONALE STORICODIDATTICO DELLA TAPPEZZERIA
Fondato nel 1966, è l'unito esistente in Italia. Ha sede nel Palazzo Salina in via Batberia. Vi sono raccolte centinaia di stoffe, che danno al visitatore un'idea della produzione della tappezzeria di ogni tempo: dalla sobria eleganza del Cinquecento, ai fasti del Seicento-Settecento fino alla frivolezza del Liberty.
PALAZZINA DELLA VIOLA
Situataall'estremità della zona universitaria, è oggi sede della Facoltà di Agraria. L'elegante edificio, con portico e logge, venne fatto costruire alla fine del Quattrocento da Annibale Bentivoglio e ospitò, poi, il Collegio Ferrerio per gli studenti piemontesi.
PALAZZO BEVILACQUA
Eretto nella seconda metà del Quattrocento, presenta una facciata rivestita di bugnato di arenaria. Splendido il cortile a duplice loggiato, al centro del quale sorge un pozzo di marmo. In una delle sale del palazzo si svolsero, nel 1547, alcune sedute del Concilio di Trento, trasferito a Bologna per l'epidemia di peste.
PALAZZO DELLA MERCANZIA
Superbo edificio gotico, innalzato tra il 1384 e il 1391, sorge nella piazza omonima e offre un bel fondale a chi proViene dalle Due Torri per la calda tonalità dei suoi rossi mattoni e per la sua severa struttura. È coronato da una merlatura ghibellina e illeggiadrito da belle bifore e da un piccolo balcone coperto da un baldacchino marmoreo.
PALAZZO MAGNANI
Costruito dopo il 1577 da Domenico Tibaldi in eleganti forme classiche, sorge in piazza Rossini. Di straordinario in teresse sono gli affreschi, Storia della fondazione di Roma, di Ludovico, Annibale e Agostino Carracci (1588-91) nel fregio del salone d'onore.
PIAZZA MAGGIORE
Cuore palpitante di Bologna, è una delle piu suggestive piazze del mondo per gli insigni edifici che vi si affacciano: il Palazzo dei Notai, eretto tra il 1381 e il 1442; il Palazzo d'Accursio sormontato dalla Torre dell'Orologio, innalzata nel 1444. Sul lato settentrionale della piazza si innalza il Palazzo del Podestà, costruito all'inizio del XIII sec. e riedificato in forme rinascimentali tra il 1484 e il 1494. Lo sormonta la Torre dell'Arengo (1212) racchiudente una campana di 49 quintali che suona in occasione di importanti avvenimenti cittadini. L'edificio è fiancheggiato dal Palazzo di Re Enzo (1244-46), che ospitò in dorata prigionia, dal 1249 fino alla morte (1272), il figlio dell'imperatore F ederico II. La piazza è chiusa sul fianco orientale dalla scenografica fronte del Palazzo dei Banchi, innalzata dal Vignola tra il 1565 e il 1568.
PINACOTECA NAZIONALE
Riordinata in questi ultimi anni, è divisa in tre sezioni: la prima dedicata allo scorcio tra il XIII e il XIV sec.; la seconda al Rinascimento; la terza al Barocco. Accoglie un gruppo di opere importantissime per la conoscenza della pittura bolognese ed emiliana dal XIV al XVIII sec. Si passa dalle tavole trecentesche di Vitale da Bologna alle sale dedicate aiCarracci, al Guercino, e ad altre ancora con opere del Cossa, del Perugino e di Raffaello (S. Cecilia).
S. DOMENICO
Ristrutturata nel Settecento, su una precedente costruzione del XIII-XIV sec. Nella Cappella di S. Domenico si trova l'arca del santo, preziosa opera scultorea iniziata nel Duecento da Nicola Pisano e completata nel Quattrocento da Niccolò dell'Arca. Nell'abside, splendido coro ligneo finemente intarsiato (XVI sec.).
S. FRANCESCO
L'edificio di stile gotico francese fu eretto tra il 1254 e il 1262 ed ebbe, in seguito, varie aggiunte, tra cui, nel XV sec., il campanile grande. All'interno, spicca la pala marmorea dell'altare maggiore opera di Jacobello e P.P. Dalle fasegne (XIV sec.). Dietro l'abside si trovano le tombe dei glossatori (maestri di diritto nell'antica Università), mausolei a struttura piramidale (XIII sec.).
S. GIACOMO MAGGIORE
Costruita a partire dal Duecento, fu internamente ristrutturata alla fine del XV sec. Interessante il portico quattrocentesco sul fianco sinistro. All'interno, da notare la Cappella Bentivoglio e quella di S. Cecilia, con splendidi cicli di affreschi del primo Rinascimento.
S. MARIA DEI SERVI
È preceduta da un quadriportico, sorretto da slanciate colonne di marmo, che incornicia il sagrato e prosegue lungo il fianco sinistro della chiesa. Qui, a dicembre, si svolge la fiera di S. Lucia. La chiesa, costruita tra il XIV e il XV sec., ospita numerose opere d'arte di rilievo: una Madonna in trono con Bambino di Cimabue, una Madonna con ifondatori dell'Ordine dei Servi del Crespi e affreschi di Vitale da Bologna.
S. PETRONIO
È, per vastità, una delle maggiori chiese del culto cattolico. Iniziata nel 139O, fu completata tra il XV e il XVI sec., mentre le volte sono del Seicento. La facciata incompiuta presenta, sul portale mediano, uno dei cicli scultorei piti preziosi del primo Rinascimento': le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento di Jacopo Della Quercia (XV sec.). All'interno, gli affreschi di Giovanni da Modena nella Cappella Bolognini, due organi (XV e XVI sec.), la tomba di Elisa Bonaparte e un'imponente meridiana. Dal presbiterio si può accedere al Museo, che custodisce paramenti sacri, sculture, oreficene.
S. STEFANO
È il piti importante complesso di edifici sacri medievali della città. Le chiese esistenti risalgono all'XI-XIII sec. e si ritengono una trasposizione simbolica dei luoghi della Passione. Oltre alle chiese - del Crocifisso, del S. Sepolcro, dei SS. Vitale e Agricola e della Trinità - da notare il Cortile di Pilato (XII sec., con vasca centrale dell'VIII sec.) e uno splendido chiostro romanico a doppio logg~a.c to. Un piccolo Museo conserva dipinti di scuola bolognese.
SANTUARIO DELLA MADONNA DI S. LUCA
Sorge sul cocuzzolo di un colle (291 m) e domina il paesaggio con la sua mole. Fu ricostruito (1723-57) da C.F. Dotti, che sposò felicemente l'architettura del tempio alle linee del colle. All'interno è conservata un'antichissima icona bizantina con la Beata Vergine e il Bambino attribuita a S. Luca. Il Santuario è collegato a Bologna da un portico di oltre 3 km (il piti lungo del mondo) che si snoda attraverso 666 archi dalla Porta Saragozza fin sul colle. Venne eretto dal 1674 al 1793 con le offerte dei cittadini per rendere piti comodi i pellegrinaggi tra la città e il Santuario.
TORRI
Le due torri pendenti sono da sempre il simbolo di Bologna. La piti alta, la Torre degli Asinelli, venne innalzata agli inizi del XII sec. e tocca un'altezza di quasi 98 m, con un'inclinazione di 2,30 m. Dalla cima, raggiungibile con una scala di legno, si gode uno splendido panorama sulla città e sulla pianura. La Garisenda, eretta anch' essa nei primi anni dell XII sec., ha una pendenza di oltre 3,20 m dovuta a un cedimento del terreno avvenuto prima del sec. XIV: nella Divina Commedia, infatti, in un passo dell'Infimo, Dante la ricorda già inclinata.
UNIVERSITÀ
Fondata nell'XI sec., è la piti antica d'Europa. Dal 1563 ebbe dimora stabile nell' Archiginnasio fino al 1804, quando, per volere di Napoleone, venne trasferita a Palazzo Poggi (oggi sede del Rettorato), eretto nel 1549 da Pellegrino Tibaldi. Il fabbricato è sormontato dall'imponente e bizzarra Torre della Specola (1725), sede dell'Osservatorio astronomico. Il palazzo ospita la biblioteca Universitaria, il Museo Aldrovandiano e quello Marsiliano (ricchi di preziosi cimeli scientifici e naturalistici) e il Museo delle navi (modellini di vascelli italiani e stranieri del XVII-XVIII sec.).
VIA FONDAZZA
È una delle strade minori della città e si snoda tra via S. Stefano e Strada Maggiore. La fiancheggiano case modeste precedute da portici ora bassi e stretti, ora piti ampi e ariosi, su cui si aprono botteghe e caffè molto frequentati. Il tratto nord-occidentale del lungo portico fu costruito nel Cinquecento per creare un cammino coperto tra la via S. Petronio Vecchio e Strada Maggiore. A metà di via Fondazza, nella piazzetta Giorgio Morandi (il pittore visse in questa strada), la secentesca chiesa di S. Cristina.
VIA GALLIERA
Una delle strade piti eleganti della città, è il vero "Canal Grande" bolognese. Vi si affacciano mirabili edifici di varie epoche (XV-XVIII sec.),quasi tutti preceduti da porticati. Il gioiello della strada è il Palazzo Aldrovandi (oggi Montanari), dalla grandiosa fronte barocca, animata da marmi e belle inferriate, eretta nel 1744-52 da Alfonso Torreggiani; all'interno, un vasto atrio, con uno scalone monumentale e molte sale affrescate.
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