Emilia Romagna
Dalle brume dense e nebbiose che avvolgono la pianura e la foce del Po alle atmosfere terse delle valli appenniniche, dalle spiagge delimitate da pinete ai paesaggi dolci delle colline ricamate dai vigneti, l'Emilia-Romagna si stende ai piedi dell'Appennino con la sua forte tradizione agricola, le sue fiorenti industrie, la sua ottima cucina, le sue ricche città d'arte, prime in Italia per la qualità della vita.
Dal monte Cimone, vetta più alta dell'Appennino settentrionale, alle sabbie finissime della riviera, l'Emilia- Romagna è abitata da tempi remoti, come testimoniano gli insediamenti delle Terramare, risalenti all'Età del bronzo. Gli Etruschi hanno lasciato traccia del loro passato a Spina, Bologna- Felsina, Marzabotto, mentre si deve al romano Marco Emilio Lepido il nome della via Emilia, strada di intensi traffici doppiata negli anni '60 dall'autostrada che porta alla riviera. Il Medioevo, oltre a gioielli bizantini e romanici, ha lasciato un'impronta indelebile nei centri storici delle città e nei borghi in mattoni e pietra. Gli Este e i Farnese resero splendide le capitali dei ducati che si arricchirono di opere d'arte del Guercino, di Guido Reni, del Parmigianino, del Correggio e dei Carracci. Il pilastro della ricchezza della regione è l'industria agro-alimentare, che ha modellato il paesaggio con le sue fattorie, i silos, i filari di frutteti e le vigne. Il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma, che maturano ai piedi dell'Appennino, sono i simboli in tutto il mondo della gastronomia italiana. Importante è anche la pesca: le flotte pescherecce dell'Adriatico e i mercati ittici servono tutta l'Italia settentrionale. Dal dopo guerra, la regione è diventata terra di relax e divertimento, con la riviera romagnola, le sue spiagge, gli alberghi dall'ottimo ra'pporto qualità prezzo, cui si sono aggiunti, con il tempo, i centri sportivi nelle val- Iate appenniniche e i centri termali del benessere.
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