Lombardia
Il nome di questa regione deriva dai Longohardi che arrivarono nel VI secolo, facendo di Pavia la loro capitale. Prima di loro, nei secoli III e II a. c., i Romani avevano conquistato le terre lombarde lasciando ovunque segni della loro presenza -si consideri ad esempio il complesso monumentale del Foro di Brescia- ed elevando Milano a sede della corte imperiale nei secoli III e IV.
Il capoluogo lombardo fu fondato dai Celti, una delle prime popolazioni ad abitare le regioni padane. Andando ancora indietro nel tempo, si scoprono insediamenti precedenti al Neolitico, come ci documentano le incisioni rupestri della Valcamonica che risalgono a 6000 anni fa. Di questa lunga vicenda, alcune fasi hanno lasciato dei segni particolarmente vivi. L'epoca medievale dei Comuni ha influenzato lo sviluppo di molti centri sia minori sia maggiori. Dal XIV al XVI secolo, nell'età delle signorie dei Visconti- Sforza a Milano e dei Gonzaga a Mantova, la Lombardia divenne una delle regioni europee piÙ ricche economicamente e culturalmente. Anche rane, nella transizione dal Gotico al Rinascimento, raggiunse il proprio apice nelle fabbriche del Duomo di Milano e della Certosa di Pavia, nei monumenti di Bergamo Alta e nella piazza Ducale di Vigevano. Andrea Mantegna, Leon Battista Alberti, Leonardo da Vinci, il Bramante, Lorenzo Lotto e i maestri delle scuole pittoriche lombarde, spesso convocati alle corti dei signori, crearono alcuni dei loro capolavori. Il paesaggio della Lombardia è molto vario così come la sua storia. Oggi tuttavia le montagne, le pianure, i laghi e i fiumi necessitano di essere protetti da uno sviluppo indiscriminato, poco attento all'ambiente. Cosi dall'istituzione del primo parco tutelato, avvenuta nel 1935 con il Parco Nazionale dello Stelvio, ne sono stati creati finora una ventina, disseminati in tutto il territorio, come quello dell'Adamello, del Mincio, dell'Alto Garda Bresciano, delle Grigne.
Turismo
Per quanto la Lombardia non sia una regione con vocazione turistica, grazie alla presenza di diverse bellezze naturali (laghi e montagne) e città d'arte riesce comunque ad attrarre un numero rilevante di persone ogni anno. Si dice che la Lombardia abbia un presente molto ingombrante, che spesso nasconde le bellezze artistiche e naturali. Ciò è sicuramente vero e, pertanto, fare turismo in Lombardia significa andare alla ricerca delle particolarità, degli scorci e, perché no, anche dei contrasti tra il nuovo ed il vecchio piuttosto che girare senza meta tra le bellezze artistiche ed i paesaggi. C'è da dire che in Lombardia il turismo non è di massa, come accade in altre regioni e città museo (Roma, Firenze e Venezia) ma può essere comunque interessante. In Lombardia si puo' fare turismo culturale (le mostre di Milano, Brescia e Bergamo), architettonico (un viaggio che può spaziare dalle palafitte fino al grattacielo più alto d'Italia, passando per il teatro romano sotto la Borsa), commerciale (Milano: città della moda), storico-artistico (attraversando i piccoli paesi lombardi che hanno fatto la storia: Magenta, Solferino, Goito, Pontida ecc.) oppure enogastronomico.
Arte
Per quanto la Lombardia venga spesso identificata come una regione con vocazione strettamente economica, essa possiede interessanti testimonianze [8] anche dal punto di vista culturale ed artistico. Le molte testimonianze spaziano dalla preistoria fino ai giorni nostri, passando per l'epoca Romana e il Rinascimento e le si possono trovare sia nei molti musei sparsi nella regione che nelle chiese e altre opere architettoniche che arricchiscono le città.
Musei di rilievo
La Lombardia ha sul suo territorio un alto numero di musei (oltre 330) di diverso tipo: etnografici, storici, tecnico-scientifici, artistici e natuaralistici, che testimoniano l'evoluzione storico-culturale ed artistica della regione. Tra i più famosi possiamo ricordare il Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci" (Milano), il Cenacolo Vinciano (Milano), l'Accademia Carrara (Bergamo), il Museo di Santa Giulia (Brescia), il Tempio Voltiano (Como), il Museo Stradivariano (Cremona), il Palazzo Te (Mantova) e tanti altri.
Enogastronomia
La forte industrializzazione della seconda metà del secolo scorso ha in parte offuscato la varietà e la grande quantità di prodotti tipici che offre il territorio lombardo. Con un pò pazienza e con il desiderio della ricerca delle particolarità, la Lombardia offre sicuramente la possibilià di nuove e piacevoli scoperte culinarie ma anche la riscoperta di prodotti più noti e diffusi.
I prodotti enogastronomici dell'area lombarda spaziano dai più classici e noti in tutta Italia come la bresaola, il salame Milano, il Grana Padano, il Gorgonzola e la Crescenza, fino ad arrivare ai vini noti ed apprezzati in tutto il mondo tra cui il Franciacorta ed i vini della Valtellina, passando per le decine di prodotti sconosciuti al di fuori dei confini non solo della regione ma dell'area o del comune di produzione. La cucina rispecchia ancor oggi le sue origini rurali, quando la Lombardia era ancora molto legata all'agricoltura. Da non dimenticare la classica cotoletta alla milanese, le varie versioni della polenta, la selvaggina, i brodi e le zuppe, così come il panettone, la mostarda e la colomba pasquale. La grande diffusione di molti di questi prodotti li ha resi più tipici della cultura enogastronomica italiana che di quella lombarda.
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