La Sicilia
Situata alla stessa latitudine dell'Africa occidentale, la Sicilia è da sempre un ponte tra occidente e oriente. Prima regione italiana per estensione, e maggiore tra le isole del Mediterraneo, alterna zone floride, dove l'agricoltura e il turismo sono le principali forme di impiego, ad altre aree depresse, dove invece regna ancora la disoccupazione.
Nel corso dell'VIII secolo a.c. l'isola fu colonizzata dai fenici, seguiti, di lì a poco, dai greci. Dopo una breve parentesi di tirannia esercitata da Gelone, tiranno di Siracusa, la Sicilia fu invasa dai eartaginesi, ma nel 241 a.c. divenne provincia romana. Conquistata dai vandalì nel V secolo d.C. e poi dal generale Belisario, la regione rimase sotto il dominio bizantino fino all'avvento deglì arabi (827). Seguirono circa due seeolì e mezzo di prosperità e ricchezza, fino a quando, dopo un periodo di dissidi dinastici, la Sicilia passò nelle mani dei normanni, che con Ruggero d'Altavilla misero in atto la riconquista cristiana dell'isola. 11periodo normanno si rivelò particolarmente prospero e sotto Ruggero II, Guglielmo I e Guglielmo II la corte di Palermo divenne un centro culturale di notevole importanza. L'influenza delle dominazioni è ancora palpabile nell'architettura delle chiese e nella struttura del centro. Questa tradizione fu mantenuta e addirittura ampliata durante il regno di Federico II di Svevia, il quale fece di Palermo la corte più ricca d'Europa. 11dominio degli angioini si rivelò invece assai vessatorio a tal punto da provocare le ribellioni che culminarono nei Vespri. Seguì quindi la cacciata dei francesi e quindi l'avvento degli Aragona. Profondamente decaduta, l'isola fu governata fino al 1713 dai viceré spagnoli, poi passò sotto i Savoia e infine fu annessa al regno dei Borbone. Solo la spedizione dei "Mille" guidata da Garibaldi consentì all'isola dì liberarsi del regno borbonico e di entrare a far patte del Regno d'Italia (1860).
Turismo
L'industria del turismo è un'attività in crescita, favorita dalla presenza sul territorio di numerosi siti archeologici (Morgantina, Valle dei Templi, Selinunte e Segesta solo per citarne alcuni) e di bellezze naturali che suscitano l'interesse dei visitatori.
Negli ultimi anni si è investito sulla capacità ricettiva di strutture alberghiere, favorendo un incremento delle presenze nell'isola, che nell'estate 2006 hanno raggiunto un livello record.
Oltre alle ben conosciute mete turistiche e rinomate località, come Taormina, Caltagirone, Acireale, Agrigento, Siracusa, Palermo, Monreale, Cefalù e Piazza Armerina (Villa del Casale), l'entroterra siciliano è ricco di storia, di tradizioni, ma anche e soprattutto di arte, cultura, fortezze, chiese, necropoli, boschi e bacini naturalistici d'importanza, elementi caratterizzanti le aree interne della Provincia di Enna (celebre il Castello di Lombardia), della Provincia di Catania, della Provincia di Ragusa e della Provincia di Caltanissetta.
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