Umbria
Tra le più Piccole regioni della penisola, l'Umbria è composta da un mosaico di colline e montagne tra cui, a tratti, si allargano rare e affollate pianure. Dall 'epoca etrusca in poi è stata la sua storia, insieme alla geografia, a rendere la regione una somma di cento città e borghi, ognuna che contiene una parte importante dell'anima di quella che è stata denominata il "cuore verde" d'Italia.
Il colore verde domina le splenclide colline e le montagne dell'Umbria ed è una parte fonda- o mentale dell'essenza di questa regione. Boschi e foreste ammantano le cime più alte delle catene appenniniche, campi di olivi circondano le città, i paesi e i borghi, mentre la macchia regna sovrana selvaggia sul paesaggio alle quote più basse. Oltre alla natura, che rappresenta senz'altro una delle ragioni della visita della regione, il fascino dell'Umbria è dato dalla sua stratificazione storica e artistica, fatta di alcuni centri fondamentali - come Perugia oppure Orvieto -, che sono circondati da una fitta rete di paesi, castelli, borghi e abbazie. Qui, più che altrove, ogni bivio può nascondere una sorpresa, ogni abitato una traccia importante del passato. E la particolarità della regione sta appunto nella cura e nell'amore con cui il passato viene conservato, restaurato, mostrato al visitatore. I musei e i monumenti umbri sono infatti accessibili, curati e offerti con orgoglio anche dove, come nel caso" di Assisi, la forza della natura ha portato distruzione e danni gravissimi. Il restauro a tempi di record della basilica di San Francesco è stato una prova, riconosciuta da tutto il mondo, della forza e dell'importanza della storia per gli umbri e per le loro città. Il classico consiglio dei grandi viaggiatori, quello cioè di muoversi con lentezza e curiosità per assaporare tutto, ha in Umbria, se possibile, valore ancora maggiore. La regione, con i capolavori dei suoi antichi pittori, le sue chiese e i suoi conventi aspettano di essere conosciuti senza fretta.
Spiritualità e santuari
L'Umbria mistica nasce con quello che sarà il fondatore del monachesimo: san Benedetto da Norcia (480-547). I monasteri da lui creati hanno fatto la storia e la cultura della religiosità. In Umbria i monasteri più importanti sono San Pietro, a Perugia, Sassovivo, nei pressi di Foligno, Santa Maria di Valdiponte, a Montelabbate vicino a Perugia, San Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di Monte Corona e l'abbazia di Petroia, nei pressi di Città di Castello.
Nel XIII secolo "emerse" la città di Assisi con san Francesco (1182-1226) e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto, Cimabue, Lorenzetti e Simone Martini, presenti nella basilica assisana, fanno ben comprendere la potenza della religiosità medioevale e il fervore mistico del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa Jacopone da Todi, seguace di san Francesco.
Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il monastro di santa Rita a Cascia, mentre a Terni troviamo la basilica dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a Roma nel 273. Vanno infine citati san Rinaldo di Nocera Umbra, sant'Ubaldo di Gubbio, San Feliciano di Foligno, e ancora la beata Angela da Foligno, santa Chiara da Montefalco, e san Rufino di Assisi. Meritano una citazione anche Madre Speranza, fondatrice dell'ordine dei "Figli e ancelle dell'Amore Misericordioso", sepolta a Collevalenza di Todi, e la beata Vanna da Orvieto, protettrice delle sarte e delle lavoranti dell'ago.
Produzione artistica
Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche ed antichi palazzi stanno ancor oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal XII al XVI secolo, diede all'Umbria capolavori immortali. Sull'onda del grande fervore religioso, impresso soprattutto dagli ordini mendicanti, gli artisti da tutte le parti d'Italia vennero nella regione a lavorare, facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una disciplina, in particolar modo, segnò il trionfo artistico dell'Umbria: la pittura.
Manifestazioni folkloristiche
Numerosissime sono le manifestazioni che si svolgono, soprattutto in estate, in molti centri dell'Umbria. Questi appuntamenti, alcuni noti anche a livello internazionale, fanno convergere nella regione turisti da tutto il mondo. Il folklore fornisce le chiavi per decifrare i frammenti del retaggio storico tramandato dalla memoria popolare e questo passato si esprime, oggi, anche con manifestazioni, mostre, rappresentazioni teatrali, festival e spettacoli musicali.
Manifestazioni culturali
Come in ogni altra regione, anche i vari Comuni dell'Umbria, nel corso dell'anno, propongono piccole o grandi manifestazioni culturali che spaziano dalla musica al teatro. Alcune sono riferibili a livello locale ma altre assumono valenza nazionale ed internazionale.
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