Il Veneto
All'estremità orientale della pianura padana, il Veneto è una terra diforti contrasti. Da un lato la pianura, con le tante città d'arte, le campagne coltivate e le industrie che hanno reso celebre il modello economico del nord-est. Dall'altro le Dolomiti, con le riserve naturali, le distese di conifere, i villaggi alpini e alcune delle località più famose e frequentate del turismo invernale.
Furono i Romani a stabilire nella pianura veneta le loro postazioni di frontiera. La posizione strategica, al centro della rete viaria, favori lo sviluppo degli accampamenti, che diventarono centri prosperosi e ricchi di monumenti: Treviso, Padova, Verona e Vicenza. Il secondo periodo d'oro di questa regione fiori sotto il buongoverno della Serenissima, oltre mille anni piÙ tardi. Fu proprio per indicare iterritori di terraferma della repubblica che, alla fine del À'VIIsecolo, fu usato per la prima volta il termine Veneto, che deriva dal nome dell'antico popolo illirico che abitava il territorio. L'impronta di Venezia è evidente nello stile architettonico dei borghi e delle città, che ricorda quello del Canal Grande, e nelle campagne, lungo i canali, sui poggi che i patrizi veneziani trapuntarono delle ville classicheggianti di Palla dio. Dopo la seconda guerra mondiale, il grande sviluppo industriale ha contribuito a ridurre l'emigrazione, che era stata fortissima all'inizio del '900. La regione conta oggi circa 4 milioni e mezzo di abitanti, concentrati prevalentemente nella pianura e nella zona collinare. L'economia, basata sull'agricoltura e su aziende medio-piccole, ha portato un benessere diffuso. Anche il turismo ha una grande importanza, in particolare nelle città d'arte, sul lago di Garda e sulle montagne. Tra le località alpine, la più famosa e frequentata è Cortina d'Ampezzo, che nel 1956 è stata sede delle Olimpiadi invernali.
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